Stefano Vigilante alla fine degli anni ’90 frequentava il Teatro d’avanguardia, il terzo teatro, con attori dell’Odin Theatre di Eugenio Barba, così monta un numero di 5 minuti e si  presenta alle selezioni per Riso in Italy ma viene subito scartato alle selezioni: “Troppo grottesco! Ma non ce poi mette qualche parolaccia in mezzo?”… L’’anno successivo, era il 1999, si ripresenta con un nuovo pezzo: “La storia del cazzo!” con il quale vince il Festival. Inizia il viaggio nel Mondo del Cabaret di Stefano Vigilante e le prime serate nel Circuito dei locali romani. All’Ambra Jovinelli, cercano nuovi comici: preso alla prima Audizione. Sono gli anni della Fattoria dei Comici diretta da Serena Dandini insieme a tanti colleghi-amici: Marco Marzocca, Scontrino alla Cassa, Paola Minaccioni, Max Paiella, Claudio Fois.
In TV sono molteplici le partecipazioni: Settima Dimensione, Zelig Off, Stand Up, SCQR, ma il suo amore rimane il live, il contatto con il pubblico, così nel suo quartiere fonda, con Paolo Pesce Nanna, un Laboratorio Comico, il “Cento Celle Comedy Party” nato come osservatorio sulla periferia di Roma perché Stefano Vigilante è un cavallo di razza e ama Roma e i Romani e tutti gli spunti che gli danno per il suo lavoro.